Linee guida 
di 
primo soccorso
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Situazioni di emergenza in cui ognuno, e specialmente un Volontario del 118, si può imbattere quotidianamente.

 

·        Incidenti stradali e domestici

·        malori

·        malattie acute

·        infortuni che si verificano durante il lavoro o il tempo libero

Queste sono solo alcune delle situazioni di emergenza che spesso mettono in pericolo delle vite umane. In questi casi  può risultare molto importante, e talvolta determinante, l’intervento di cittadini che, nell’attesa dei soccorsi qualificati, attuino un Primo Soccorso finalizzato a salvare le vite in pericolo o, quanto meno, a impedire il peggioramento delle lesioni.

 

Esempi più frequenti:

1.     Quando un soggetto sta perdendo molto sangue da un vaso di grosso calibro, il trasporto in ospedale, anche se velocissimo, potrebbe risultare vano  se non si provvede subito a bloccare l’emorragia,

2.     Per una persona in arresto cardiaco potrebbe essere inutile il ricovero urgente in ospedale se, durante il trasporto, non si praticano le opportune tecniche di rianimazione.

 

 

1.NOTA BENE:

Casella di testo: Soccorritori dovrebbero essere tutti i cittadini. Infatti, l’evenienza di dover soccorrere un infortunato può capitare a chiunque ed è per questo che la conoscenza delle norme basilari del Primo Soccorso dovrebbe essere appannaggio di tutti.
 

 

 

 

 

 

 


Del resto prestare soccorso a chi ne ha bisogno non è solo un atto encomiabile da un punto di vista morale, sociale, religioso, ideologico ma è anche un ben preciso dovere imposto dal Codice Penale. L’articolo 593 al riguardo recita: " è punito con la reclusione fino a tre mesi o con la multa (…) chi, trovando un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita o altrimenti in pericolo, omette di prestare l’assistenza occorrente o di darne immediato avviso all’Autorità. Se da siffatta condotta del colpevole deriva una lesione personale, la pena è aumentata; se ne deriva la morte la pena è raddoppiata".

 

 

Occorre però a tal proposito una opportuna puntualizzazione: è bene che il cittadino presti soccorso, cioè intervenga direttamente sull’infortunato, solo quando è in possesso di nozioni di Primo Soccorso.

Cercare di soccorrere un individuo senza essere minimamente competente in materia di Primo Soccorso può infatti essere estremamente pericoloso per la vittima, perché si potrebbero compiere delle manovre e degli atti tali da arrecare delle lesioni ancora più gravi di quelle presenti o addirittura tali da procurare la morte del paziente.

 


 

 

 

Per questo, quando non si è in grado di "prestare l’assistenza" sanitaria, è opportuno limitarsi a:

 

·        "dare immediato avviso all’Autorità"

·        richiamare l’attenzione di altre persone vicine al luogo della disgrazia

·        lasciar fare a chi ne sa di più

 

Così agendo si opera nell’esclusivo interesse dell’infortunato.

Tale norma ammette comunque delle deroghe dettate dalle situazioni contingenti e dal buon senso del cittadino.

Esempio: Se l’infortunato si trova in un luogo dove c’è pericolo reale e immediato di              crollo o un incendio, il cittadino che si trova da solo, anche se non possiede specifiche nozioni di Primo Soccorso, provvederà (guidato dal buon senso) a trasportare il ferito dal luogo pericoloso in un posto più sicuro al fine di evitarne la morte sicura.

 

 

2.NOTA BENE:

Casella di testo: Inoltre il soccorritore deve essere cosciente dei propri limiti sapendo che, pur non essendo un medico o un infermiere e quindi non avendone le conoscenze tecniche e non potendo fare uso di strumenti o farmaci che la legge affida alla loro competenza, deve essere capace di mettere in atto quelle tecniche, quegli accorgimenti, e quelle manovre che costituiscono certamente un rimedio provvisorio ma che , comunque, servono a mantenere in attività le funzioni vitali e a prevenire le complicanze cui un un infortunato può andare incontro in attesa di soccorritori e soccorsi più qualificati.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Il volontario deve cioè sapere effettuare un corretto PRIMO SOCCORSO che si

differenzia nettamente dal "Pronto Soccorso" prestato da personale sanitario

specializzato in ambiente attrezzato e che si avvale, sia per effettuare precise e pronte diagnosi sia per attuare efficaci terapie, di mezzi tecnologici (strumenti

chirurgici, apparecchi per elettrocardiogramma, radiografie, TAC, etc...) e farmacologici non di pertinenza del Soccorritore.

Il "PRIMO SOCCORSO", quindi, è l'aiuto che si dà ad una o più persone vittime di un incidente o di un malore, in attesa di un medico o di personale qualificato (ambulanza): il primo soccorritore non deve mai sostituirsi al medico!!!

Tuttavia questo intervento è necessario allo scopo di:

·        evitare azioni inconsuete e dannose

·        evitare l'aggravamento delle condizioni dell'infortunato

·        proteggere l'infortunato da ulteriori rischi

·        favorire la sopravvivenza

·        saper distinguere i casi urgenti dai casi gravi ma non urgenti

 

 


 

 

 

Si definisce infatti come:

URGENZA una situazione in cui la vita dell'infortunato è in pericolo, le sue funzioni vitali (respiro, battito cardiaco, circolazione sanguigna) sono compromesse. Bisogna intervenire immediatamente. L'urgenza è sempre gravissima; 

GRAVITA' non comporta necessariamente urgenza. Esistono situazioni molto gravi (es: sospetta frattura di colonna vertebrale) che possono attendere: potrebbero aggravarsi irrimediabilmente con un soccorso precipitoso e scoordinato. E' meglio non toccare l'infortunato ed organizzare con calma il soccorso e il trasporto.

 

 

 

Comportamenti che un Volontario soccorritore deve sapere attuare  

PRELIMINARMENTE:

 

 

Cose da fare:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Cose da NON fare:

 

 

Casella di testo: ·	agire senza precauzioni personali 
·	agire d'impulso 
·	muovere o sollevare subito l'infortunato 
·	somministrare bevande, soprattutto alcoliche 
·	creare confusione attorno all'infortunato
 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 


In caso di incidente stradale è necessario:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


In caso di altra emergenza diversa dall’ incidente stradale:

 

 

 

Casella di testo: ·	occorre rimuovere la causa scatenate prima di recare il soccorso vero e proprio al paziente (es: corrente elettrica).
·	impedire ai presenti di muovere il paziente prima di avere accertato la natura delle sue lesioni. 
·	effettuare il trasporto solo in caso di imminenti pericoli sul soggetto e, nei limiti imposti dalla situazione, con la maggiore cura possibile.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 


Classificazione delle URGENZE:

 

 

Per un Soccorritore è molto importante conoscere la "Scala delle Urgenze" perché in essa è indicata, qualora vi fossero più persone infortunate simultaneamente, quale è quella da soccorrere per prima in base alle lesioni che presenta. Inoltre questa "Scala" si rivela utile quando si ha a che fare con un solo paziente che presenta più lesioni.

 

 

 

ESTREMA URGENZA (da rimuovere il più presto possibile) :

tutte le lesioni che impediscono o alterano gravemente la respirazione

tutte le lesioni che influiscono gravemente sulla circolazione del sangue

N.B.: vanno soccorsi e curati senza indugio sul posto i casi di asfissia e di arresto      cardiaco, nonché le emorragie arteriose imponenti.

 i pazienti politraumatizzati e gli infortunati in coma.

URGENZA PRIMARIA

emorragie contenibili

grave stato di shock

gravi traumi toracici ed addominali

membra sfracellate

gravi e diffuse ustioni

URGENZA SECONDARIA

fratture di colonna vertebrale

frattura di bacino

fratture esposte degli arti

ferite gravi

SENZA URGENZA (da rimuovere per ultimi)

fratture non esposte degli arti

ferite leggere, escoriazioni

piccole ustioni localizzate

 

 

 

Nota bene: Ricordare che chi urla di più non è sempre il più grave: c'è gente che si dissangua in silenzio. Il dolore non è comunque il sintomo più grave e quindi non è quello su cui basarsi nel Primo Soccorso.

 

 


 

 

La Catena Della Sopravvivenza

 

 

Appare evidente , perciò, che il cittadino può trovarsi nella condizione di essere un anello fondamentale della cosiddetta catena della sopravvivenza che prevede:

 

 

1.      L’allertamento precoce dei servizi medici (118 e/o Pronto soccorso ospedaliero)di emergenza

  1. Basic Life Support (BLS): sostegno delle funzioni vitali con tecniche di supporto che, precocemente iniziate, garantiscono per un certo tempo l’integrità della vittima: i risultati più lusinghieri vengono ottenuti quando i testimoni dell’arresto innescano la rianimazione
  2. Defibrillazione precoce: Terapia elettrica che permette il ripristino dell’attività cardiaca nell’arresto dovuto ad aritmie ventricolari maligne.
  3. Advanced Cardiac Life Support (ACLS) : tecniche di supporto vitale avanzato (accesso venoso e somministrazione di farmaci, intubazione endotracheale, etc...)

 

 

 

 

 

 

 

Ø     Il primo anello: Allertamento precoce del 118

 

Comprende gli eventi iniziati prima del collasso del paziente sino all'arrivo del personale specializzato preparato a fornire le cure necessarie. Il riconoscimento di segni precoci di allarme, come dolore toracico o brevità del respiro, devono incoraggiare il paziente o le persone che gli stanno intorno a chiamare il 118 prima del collasso.

In caso di arresto cardiaco le più importanti azioni da compiere rapidamente includono:

·        Identificazione precoce del collasso del paziente da parte di una persona che possa attivare l’emergenza.

·        Riconoscimento dello stato di incoscienza.

·        Rapida comunicazione (solitamente per mezzo del telefono) alla centrale operativa prima che venga iniziata la rianimazione cardio-polmonare.

·        Rapido invio di istruzioni al personale soccorritore per condurli dal paziente. 

·        Arrivo del personale soccorritore sul luogo del paziente con tutto l'equipaggiamento necessario.

·        Identificazione dello stato di arresto.


 

 

Ø     Il secondo anello: CPR precoce

 

La rianimazione cardio-polmonare è più efficace se iniziata immediatamente dopo il collasso della vittima. In quasi tutti gli studi clinici, si è verificato che una CPR da persona presente ha effetti significativamente positivi sulla sopravvivenza.

 

3.NOTA BENE:
La CPR da persona presente è il miglior trattamento che un paziente con arresto cardiaco possa ricevere sino all'arrivo del defibrillatore e del trattamento ACLS.

 

 

Ø     Il terzo anello: defibrillazione precoce

 

La defibrillazione precoce è l'anello della catena della sopravvivenza che più di tutti aumenta le percentuali di sopravvivenza. Munire di un defribillatore automatico esterno il maggior numero possibile di persone allenate al suo uso è l'intervento chiave per aumentare le probabilità di sopravvivenza in un paziente con arresto cardiaco extra ospedaliero. Esistono alcune opzioni riguardo la defibrillazione rapida.

La defibrillazione può essere realizzata con defibrillatori esterni:

·         Manuali; richiede l'interpretazione di un monitor o di un tracciato ed è solitamente realizzata da soccorritori allenati all'ACLS

·         Automatici

·         Semiautomatici, da noi in particolare utilizzati

 

 

Ø     Il quarto anello: ACLS precoce

 

L'ACLS (advanced cardiac life support) precoce eseguito dai paramedici sulla scena è un altro anello critico nel trattamento dell'arresto cardiaco. L'ACLS porta con sè l'equipaggiamento per:

·        sostenere la ventilazione

·        stabilire un accesso venoso

·        somministrare farmaci

·        controllare le aritmie

·        stabilizzare la vittima per il trasporto.

 

4.NOTA BENE:

Casella di testo: Raggiungere una percentuale di sopravvivenza adeguata per arresto cardiaco extra ospedaliero in ogni società è la sfida per il presente e per il futuro. 
La sopravvivenza da arresto cardiaco dipende da una serie di interventi critici. Se una di queste azioni critiche non viene eseguita o è ritardata, la sopravvivenza cambia.
 

 

 

 

 


 

 


Indicazioni al BLS

 

 


Il volontario del soccorso (VDS) deve essere, per compito istituzionale, in grado di praticare ed anche di insegnare le manovre che costituiscono il primo soccorso vitale definito con la sigla BLS (Basic Life Support, Primo Soccorso Vitale) poiché la corretta esecuzione del BLS permette di dilatare i tempi utili al pieno recupero completo della vittima.

 

 

 

1.Arresto respiratorio

 

 

Quando si manifesta un arresto respiratorio, il cuore è in grado di pompare sangue per alcuni minuti, per cui l'ossigeno continua a circolare al cervello e agli organi vitali. I soggetti con arresto respiratorio in genere hanno polso. Un intervento precoce per le vittime in cui la respirazione si è interrotta o in cui le vie aere sono ostruite può prevenire l'arresto cardiaco.

Può essere provocato da:

 

·         annegamento

·         ictus

·         ostruzione da corpo estraneo, inalazione di fumi

·         infiammazione dell'epiglottide (epiglottite)

·         overdose da sostanze tossiche

·         elettrocuzione

·         soffocamento

·         lesioni

·         incoscienza provocate da qualunque causa che induca ostruzione delle vie aeree.

 

Stabilire una via aerea pervia e iniziare la ventilazione può salvare molte vite in caso di respirazione inadeguata.

 

 

 

2.Arresto cardiaco

 

 

 

Nell'arresto cardiaco, la circolazione cessa e gli organi vitali non vengono ossigenati. Sforzi inefficaci di ventilazione tipo gasping (respiri "agonici") possono comparire precocemente nell'arresto cardiaco e non dovrebbero essere confusi con una respirazione adeguata. Se la vittima ha movimenti respiratori efficaci, quasi certamente la circolazione è adeguata e l'arresto cardiaco è improbabile

.

 

 


 

Fase di Valutazione

 

 


Ø       Valutazione: determinare lo stato di incoscienza

N.B:La responsività del paziente deve essere determinata seguendo 4  parametri di base:

 

A
ALERT

Vigile e cosciente

V
VOCAL

Risponde agli stimoli vocali

P
PAINFUL
Risponde agli stimoli dolorosi
U

UNRESPONSIVE

Non risponde a nessuno stimolo

 

Per fare questo è necessario:

·        Scuotere dolcemente il paziente (senza provocare movimenti del capo e del rachide cervicale per la possibile presenza di trauma in tale sede) e chiamarlo ad alta voce (possibile ipoacusia).

·        Pizzicare il medio trapezio e/o gran pettorale

·        Osservare le risposte a stimoli diretti tattili- verbali- dolorifici

 

 

Ø       Chiedere aiuto attivando il sistema 118

 

 

E’ necessario chiamare il numero delle emergenze comunicando con la centrale operativa e richiedendo un mezzo di soccorso avanzato. La persona che chiama il sistema 118 deve essere inoltre preparata a dare le seguenti informazioni in maniera tranquilla:

 

1. Il luogo dell'emergenza (con i nomi degli incroci o delle strade, se possibile)
2. Il numero telefonico da cui chiama
3. Che cosa è accaduto (attacco di cuore, incidente d'auto, ecc.)
4. Quante persone hanno bisogno di aiuto
5. Le condizioni della/e vittima/e
6. Quale aiuto è stato dato alla/e vittima/e
7. Qualunque altra informazione richiesta

 

 


 

 

 

SEQUENZA DI INTERVENTO

 

 

Pur distinguendo varie fasi, la rianimazione cardiorespiratoria è un processo continuo che richiede l’acquisizione di un "linguaggio universale" che permetta ai soccorritori di integrare i loro sforzi. Il BLS comprende infatti una serie di fasi. Ogni fase richiede  una valutazione ed una corrispondente azione per non correre il rischio di esporre la vittima a manovre rianimatorie non necessarie.

 

 

 

A: (airway)

Valuta coscienza, attiva servizi medici (118 e/o Pronto soccorso ospedaliero)di emergenza, apri le vie aeree

B: (Breathing)

 

Valuta respiro, ventila .

C:(Circulation)

 

Valuta circolo, massaggia .

 

 

 

Airway (Vie aeree)

 



Quando la vittima è incosciente, il soccorritore deve stabilire se sta respirando. Questa valutazione richiede che la vittima sia posizionata in maniera adeguata con le vie aeree aperte:

 

Ø       Posizionare la vittima

 

 

 

Perché la CPR sia efficace, la vittima deve trovarsi supina su di una superficie piatta e rigida.

Il flusso sanguigno al cervello potrebbe essere compromesso se la testa è più alta dei piedi.

È fondamentale che le vittime incoscienti siano sistemate nella posizione corretta il più presto possibile. Se la vittima giace distesa a faccia in giù, il soccorritore deve posizionarla in modo che capo, spalla e torso si muovano simultaneamente, senza torsioni  Si deve adottare particolare cautela se si sospetta una lesione del collo o della colonna.

Per posizionare la vittima che è distesa:

·         Inginocchiarsi vicino alla vittima a livello della spalla

·         Alzare il braccio più vicino al soccorritore sopra la testa della vittima.

·         Allungare le gambe della vittima se necessario.

·         Posizionare una mano sotto la nuca della vittima per sostenerla

·         Con l'altra mano afferrare la vittima sotto l'ascella per bloccare la spalla e il dorso.

·         Il soccorritore deve ruotare la vittima verso di sé. Capo e  collo devono giacere sullo stesso piano del dorso e il corpo deve essere mosso come un blocco unico.

 


 

 

 

Ø       Posizione del soccorritore

 

Il soccorritore deve posizionarsi a lato della vittima per eseguire sia la manovra di ventilazione sia la compressione toracica.

 

 

Ø     Liberare le vie aeree

 

Nella vittima incosciente il tono muscolare è spesso alterato, causando l'ostruzione della faringe da parte della base della lingua e del tessuto molle della faringe. La lingua o l'epiglottide possono creare un'ostruzione quando la pressione negativa prodotta dagli sforzi respiratori causa l'occlusione dell'ingresso della trachea. Tale situazione viene rimossa con l’ IPERESTENSIONE DEL CAPO.

 Poichè la lingua è attaccata alla mandibola, spostando là mandibola in avanti si solleva la lingua dal retro della gola e si aprono le vie aeree: si pone una mano sulla fronte della vittima e si tira verso l’alto la mandibola uncinata con due dita

 

 

5.NOTA BENE:

 

Casella di testo: Prima di effettuare la manovra ispeziona il cavo orale visivamente per escludere la presenza di materiale estraneo che, se presente, deve essere rimosso. Durante BLS eventuali protesi dentarie stabili nel cavo orale vanno lasciate in situ, esse svolgono una azione di sostegno delle parti molli periorali che facilitano la ventilazione. I liquidi o i semisolidi devono essere asciugati con l'indice e il medio coperti da un pezzo di garza; il materiale solido va estratto con il dito indice a uncino.
 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

.

Nel sospetto di trauma del rachide cervicale l’apertura delle vie aeree deve essere effettuata mediante lussazione della mandibola, che si ottiene afferrandola in corrispondenza degli angoli e spingendola in avanti e verso l’alto.

 


 

 

Ø       Mezzo aggiuntivo: cannula faringea

 

 

 

La cannula faringea facilita il mantenimento della pervietà delle vie aeree; posta tra la lingua e la parete posteriore del faringe garantisce il passaggio dell'aria attraverso le vie aeree superiori, sia in caso di respiro spontaneo che durante ventilazione con maschera {vedi oltre).

 

Attenzione: se sono presenti i riflessi faringei, è possibile che lo stimolo meccanico della cannula provochi il vomito; in questo caso l'ostruzione delle vie aeree può venire aggravata. E' opportuno quindi non impiegare la cannula se il soggetto reagisce al tentativo di inserimento.

Le dimensioni della cannula possono essere stimate prendendo la distanza tra il lobo dell'orecchio

e l'angolo della bocca.

 

 

 

 

Breathing (ventilazione)

 

 


Ø     Valutazione: determinare l'assenza di respiro

 

La presenza di una attività respiratoria deve essere stimata basandosi su tre diversi elementi:

 

1.     espansione toracica,

2.     presenza di rumore prodotto a livello delle prime vie aeree

3.   percezione di un flusso d’aria.

 


 

 

 

Il soccorritore potrà compiere queste tre manovre con un unico gesto avvicinando guancia ed orecchio alla bocca della vittima ed osservando contemporaneamente il torace per almeno 3-5 secondi.

La manovra può essere facilmente memorizzata con l’acronimo  G.A.S.

Callout con freccia in su: Guardo il torace
Ascolto rumori respiratori
Sento il flusso sulla guancia
 

 

 

 

 

 

 

 


Attenzione:

1.      l’elemento guida nella valutazione dell’attività respiratoria sia spontanea che durante ventilazione è l’espansione toracica.

2.      Il paziente incosciente che respira va posizionato sul fianco

 

 

 

 

 

Ø     Mettere il paziente in posizione di sicurezza

 

Nella posizione laterale di sicurezza, è più probabile che le vie aeree restino libere ed è più difficile che si verifichi un'ostruzione delle vie aeree non riconosciuta (a causa della lingua che cade indietro). E’ essenziale comunque osservare continuamente e con attenzione la vittima che è stata messa in posizione laterale di sicurezza sino a quando non arrivino soccorritori più esperti che ne assumano il trattamento. La posizione laterale di sicurezza può anche essere adottata per i pazienti che vengono rianimati con successo. Questa manovra si svolge in varie fasi:

1)     porsi a lato della vittima

2)     distendere il braccio dello stesso lato del soccorritore verso l’alto

3)     piegare l’altro braccio della vittima sul torace

4)     flettere il ginocchio del lato opposto al soccorritore

5)    ruotare la vittima verso il proprio lato afferrandola per spalla e bacino

6)     portare la mano del braccio posto sul torace sotto il viso

7)     iperestendere il capo

8)     iniziare la ventilazione artificiale se il soggetto non respira

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 


Ø      Eseguire la ventilazione:

 

Bocca-bocca. La ventilazione con la tecnica bocca a bocca è una manovra rapida ed efficace per fornire ossigeno alla vittima. L’aria insufflata dal soccorritore contiene ossigeno sufficiente per far fronte ai bisogni della vittima. La ventilazione richiede che il soccorritore espanda adeguatamente i polmoni della vittima ad ogni insufflazione.

·        Mantenere l’iperestensione del capo con una mano sulla fronte della vittima.

·        Pinzare delicatamente il naso con pollice e indice (della mano sulla fronte), prevenendo così la fuoriuscita di aria dal naso della vittima.

·        fare un respiro profondo e appoggiare le proprie labbra sulla bocca della vittima sigillandola

·        Eseguire quindi due insufflazioni profonde.

6.NOTA BENE:

 

Le due insufflazioni devono essere eseguite in un tempo adeguato (1,5-2 secondi per respiro) per fornire una buona espansione toracica e ridurre la possibilità di distensione gastrica. Il soccorritore dovrebbe fare un respiro dopo ogni ventilazione e ogni ventilazione deve essere dì volume sufficiente a far espandere il torace. La ventilazione dovrebbe essere eseguita a una frequenza di 10-12 insufflazioni al minuto. È probabile che un volume eccessivo di aria e percentuali di flusso inspiratorio troppo veloci causino una pressione faringea maggiore della pressione di apertura esofagea, permettendo all'aria di entrare nello stomaco e provocando distensione gastrica. Viene fornito ad ogni ventilazione un volume compreso, per gli adulti, fra 800 e 1200 cc.

E’ opportuno nel soccorso a due contare ad alta voce il numero progressivo delle insufflazioni effettuate per meglio coordinare ventilazione/massaggio cardiaco esterno

 

 

Una ventilazione adeguata è indicata da:

·        Osservazione del torace che si alza e si abbassa

·        Ascoltare e sentire l'aria che esce durante l'espirazione


 

 

Bocca-naso: è una tecnica utile quando non si riesce ad aprire la bocca (trisma) o questa ha riportato delle lesioni; in posizione di apertura delle vie aeree, il soccorritore chiude la bocca con la mano che tiene sollevata la mandibola e, dopo aver inspirato, poggia le labbra attorno al naso della vittima ed insuffla. Infine interrompere la ventilazione e lasciare che la vittima espiri passivamente.

Bocca-stoma: Le persone sottoposte a una laringectomia (rimozione chirurgica della laringe) hanno un'apertura permanente che collega la trachea direttamente alla superficie anteriore del collo. Se è necessario ventilare, si deve eseguire una ventilazione diretta bocca-stoma. Per fare ciò non sono necessarie le manovre di pervietà delle vie aeree; il soccorritore insuffla poggiando la propria bocca attorno allo stoma della vittima.

 

Nei bambini, date le dimensioni, la bocca del soccorritore copre sia la bocca che il naso dell'infortunato: metodo bocca-naso-bocca

 

 

Mezzi aggiuntivi per la ventilazione:

 

1)       Maschere facciali: sono dei sistemi con valvola unidirezionale che offrono il vantaggio dell’igiene; esse vanno applicate prima alla radice del naso (angolo acuto della maschera) e quindi sigillate alla bocca della vittima con il 1° e 2° dito di ambedue le mani a C.

2)       Pallone di Ambu: è un sistema autogonfiante munito di due valvole tali da rendere unidirezionale il flusso e da una maschera facciale che offre la possibilità di ventilare con aria ambiente o collegato ad una fonte di ossigeno. La ventilazione con pallone di Ambu si effettua posizionandosi dietro il capo della vittima (necessitano quindi 2 soccorritori); il soccorritore che ventila mantiene l’estensione del capo tramite l’uncinamento della mandibola con il 3°, 4° e 5° di una mano che contemporaneamente serra la maschera al volto del paziente con il 1° e 2° dito; l’altra mano provvede a spremere il pallone che può venire appoggiato su una coscia o al fianco. Il limite della ventilazione con Ambu è legato al volume massimo insufflabile (circa 1 litro) per cui è necessaria una totale e graduale compressione del pallone ed un completo rilasciamento dello stesso.

 

 

Circulation (circolazione)

 

 

 


Ø       Valutazione: determinare l'assenza di polso

 

Dopo aver effettuato 2 insufflazioni è necessario valutare se è presente l'attività circolatoria. Per far questo si ricerca la presenza di pulsazioni alla carotide (polso carotideo):

·         Mantenere  estesa la testa della vittima con una mano;

·         con l'indice ed il medio dell'altra mano individuare il pomo di Adamo;

·         far scivolare le dita dal pomo di Adamo verso di te fino ad incontrare un incavo nella parte laterale del collo;

·        senti per 5 secondi con i polpastrelli se ci sono pulsazioni in questa area; la pulsazione va cercata con delicatezza per evitare di schiacciare l'arteria.

Nota bene: La ricerca del polso si esegue dal lato dove si trova il soccorritore; si deve evitare che le dita siano poste di traverso sulle vie aeree per non comprimerle.

 

 

·         Se c'è polso.la pulsazione può essere lenta e irregolare o molto debole e rapida.

·         Se non c'è polso. Se non si palpa il polso, la vittima è in arresto cardiaco. A questo punto, se il sistema 118 non è già stato attivato, lo si deve attivare e iniziare il massaggio cardiaco esterno.

 

 

 

Ø     Massaggio cardiaco esterno:

 

Se il polso carotideo è assente ciò significa che è assente una attività cardiaca efficace.
E' necessario provvedere alla circolazione artificiale per mezzo delle compressioni toraciche o massaggio cardiaco esterno.

II cuore si trova all'interno della gabbia toracica subito dietro lo sterno; comprimendo lo sterno il cuore viene schiacciato contro la colonna vertebrale e questo, assieme ad un aumento della pressione all'interno del torace, permette al sangue contenuto nelle camere cardiache e nei grossi vasi di essere spinto in circolo; rilasciando il torace il cuore si riempie di nuovo.


 

 

 

I.                  Ricerca del punto di compressione e posizione delle mani:

 

Casella di testo: ·	far scorrere l'indice ed il medio lungo il margine inferiore della cassa toracica ed individuare il punto di incontro dell'ultima costa con lo sterno; 
·	appoggiare le due dita al di sopra di questo punto sulla parte inferiore dello sterno (processo xifoideo); 
·	appoggiare il palmo dell'altra mano accanto alle due dita; questo è il punto corretto dove effettuare le compressioni; 
·	appoggiare il palmo della prima mano sopra l'altra ed intrecciare le dita per assicurarsi che rimangano sollevate e non comprimano le coste.
 

 

 

 

 

 

 

 


 

II.             Esecuzione del massaggio cardiaco:

 

Casella di testo: ·	Posizionarsi in modo che le tue braccia e le spalle siano sulla verticale dell'area della    compressione; la forza deve essere applicata dal soccorritore perpendicolarmente allo sterno con le braccia distese,. 
·	comprimere ritmicamente il torace ad una frequenza di 80-100/min; il torace si deve abbassare di 4-5 cm; ; 
·	mantenere le braccia tese, sfruttando il peso del tronco e facendo fulcro sulle anche; 
·	alternare 15 compressioni a 2 insufflazioni svolte dall’altro soccorritore.
·	non interrompere mai il BLS per più di 5 secondi
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Dopo 1 ciclo di 1 minuto, ricontrollare il polso carotideo; se è assente, continuare

Qualora ricompaia il polso:

·        esegui una insufflazione ogni 5 secondi circa, verificando ogni 30 s circa che il polso sia sempre presente;

·        se ricompare l'attività respiratoria, continua a mantenere pervie le vie aeree sollevando il mento ed estendendo il capo o, se è indicato, utilizza la posizione laterale di sicurezza.

Ricorda: ogni 4 cicli corrispondono circa ad 1 minuto di Rianimazione Cardio-Polmonare. I due soccorritori devono contare ad alta voce le operazioni che compiono per meglio coordinarsi.


 

 

BLS in alcune situazioni particolari

 

La sequenza di intervento può richiedere alcune modifiche in alcune situazioni particolari:

 

v     Ipotermia : l’ipotermia riduce il consumo di ossigeno dei tessuti e prolunga pertanto la resistenza del cervello all’ipossia, ne consegue un aumento talvolta considerevole del tempo a disposizione per iniziare il BLS. Nella sequenza la valutazione della presenza di un circolo richiede fra 30 e 44 secondi (frequente la bradicardia estrema).

 

v     Annegamento: le possibilità di sopravvivenza dipendono dalla durata dell’ipossia, pertanto è necessario iniziare al più presto le procedure dì BLS, che non differisce sostanzialmente da quello standard; non sono necessarie manovre per estrarre il liquido dalle vie aeree (l’inondamento polmonare è frequente) e non sono indicate le manovre di Heimlich, a meno che non si sospetti ostruzione da materiale solido.

Qualora il soccorritore raggiunga la vittima in acqua, dovrà prima di tutto provvedere alla propria incolumità servendosi sempre di un galleggiante. Il massaggio cardiaco può essere eseguito solo su un piano rigido, mai in acqua; E’ consigliabile durante il massaggio cardiaco esterno porre il capo in posizione laterale per evitare l’ab ingestis (spesso lo stomaco contiene ingenti quantità di liquido).

 

v     Trauma: nel paziente gravemente traumatizzato l’efficacia del BLS risulta considerevolmente ridotta. Fondamentale mantenere in asse il rachide cervicale: non praticare l’iperestensione del capo nè spostare la vittima senza aver prima immobilizzato il segmento cervicale. Anche la posizione laterale di sicurezza è controindicata nei casi, anche di solo dubbio, di traumi della colonna vertebrale

 

v     Shock elettrico e folgorazione: il BLS non differisce da quello standard. Importante tenere dei comportamenti che non mettano a rischio i soccorritori (rimozione della vittima da un luogo a rischio di altro fulmine, interruzione del contatto con sorgente di elettricità usando materiale non conducente).

 

v     Gravidanza: nel praticare il massaggio cardiaco nella donna gravida bisogna ruotare il corpo della vittima verso sinistra per ridurre la compressione dell’utero sul sistema cavale ( e quindi sul ritorno venoso).

 

 

 

Ostruzione delle vie aeree

 

L’ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo entra nella diagnosi differenziale di ogni paziente, ma ha una probabilità maggiore in un paziente giovane che improvvisamente diventa apnoico e cianotico e quindi perde coscienza, specie se il fatto accade durante il pasto. Generalmente la vittima prima di perdere conoscenza porta le mani al collo.

 

Il corpo estraneo può realizzare tre diverse situazioni:

 

1) ostruzione incompleta con buoni scambi gassosi;

2) ostruzione incompleta con scambi insufficienti;

3) ostruzione completa (in tale condizione il paziente, prima di perdere conoscenza, non respira, non tossisce, non parla).

 


 

 

Nella prima situazione il paziente va invitato a tossire ed eventualmente aiutato con alcuni colpi in regione interscapolare dati con la mano a piatto.

Le altre due situazioni richiedono invece un intervento attivo per disostruire le vie aeree detto:

Manovra di Heimlich

 

Ø      Se la vittima è in piedi

Il soccorritore, da dietro, cinge con le braccia la porzione superiore dell’addome, subito al di sotto delle coste, afferrando con una mano il polso dell’altra che, chiusa a pugno, con il pollice all’interno delle altre dita, è posizionata sulla linea mediana dell’addome equidistante fra ombelico e processo xifoideo.

Quindi il soccorritore, tirando le braccia verso di sè e verso l’alto per 5-6 volte, provoca dei bruschi aumenti della pressione intratoracica. Nei pazienti obesi o nelle gravide la manovra viene eseguita ponendo le mani sul 3° inferiore dello sterno e comprimendo il torace, tirando le braccia verso se stesso.

Se si tratta di un bambino, invece, lo si mette a testa in giù e gli si danno dei colpi secchi tra le scapole

Ø      Se la vittima è supina

La diagnosi di ostruzione delle vie aeree nel paziente incosciente viene posta sull’incapacità di espandere il torace avendo effettuato due volte le manovre di pervietà delle vie aeree.

Il soccorritore si porta a cavalcioni della vittima e pone la parte prossimale del palmo di una mano sul punto medio che unisce ombelico e processo xifoideo e sopra l’altra mano con le dita sollevate. Si effettuano quindi brusche compressioni, almeno 5-6 volte, applicando la forza dall’alto verso il basso ed in senso caudo-craniale per aumentare la pressione intratoracica. Le manovre andranno ripetute fino alla rimozione del corpo estraneo.

 

Nota bene: Nei pazienti obesi o nelle gravide si eseguiranno delle compressioni toraciche identiche al massaggio cardiaco esterno. Mai effettuare tentativi di estrazione di corpo estraneo senza prima averlo visualizzato: si rischia di incunearlo profondamente.