

Situazioni di emergenza in cui ognuno, e
specialmente un Volontario del 118, si può imbattere quotidianamente.
·
Incidenti stradali e domestici
·
malori
·
malattie acute
·
infortuni che si verificano durante
il lavoro o il tempo libero
…
Queste
sono solo alcune delle situazioni di emergenza che spesso mettono in pericolo
delle vite umane. In questi casi può
risultare molto importante, e talvolta determinante, l’intervento di cittadini
che, nell’attesa dei soccorsi qualificati, attuino un Primo Soccorso
finalizzato a salvare le vite in pericolo o, quanto meno, a impedire il
peggioramento delle lesioni.
Esempi più frequenti:
1. Quando un soggetto sta perdendo molto sangue da un
vaso di grosso calibro, il trasporto in ospedale, anche se velocissimo,
potrebbe risultare vano se non si
provvede subito a bloccare l’emorragia,
2. Per una persona in arresto cardiaco potrebbe essere
inutile il ricovero urgente in ospedale se, durante il trasporto, non si
praticano le opportune tecniche di rianimazione.
1.NOTA BENE:

Del resto prestare soccorso a chi ne ha bisogno non è solo un atto encomiabile da un punto di vista
morale, sociale, religioso, ideologico ma è anche un ben preciso dovere imposto dal Codice
Penale. L’articolo 593 al
riguardo recita: " è
punito con la reclusione fino a tre mesi o con la multa (…) chi, trovando un
corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita o altrimenti
in pericolo, omette di prestare l’assistenza occorrente o di darne immediato
avviso all’Autorità. Se da siffatta condotta del colpevole deriva una lesione
personale, la pena è aumentata; se ne deriva la morte la pena è
raddoppiata".
Occorre però a tal proposito una
opportuna puntualizzazione: è bene che il cittadino presti soccorso, cioè intervenga
direttamente sull’infortunato, solo quando è in possesso di nozioni di Primo
Soccorso.
Cercare di soccorrere un
individuo senza essere minimamente competente in materia di Primo Soccorso può
infatti essere estremamente pericoloso per la vittima, perché si potrebbero
compiere delle manovre e degli atti tali da arrecare delle lesioni ancora più
gravi di quelle presenti o addirittura tali da procurare la morte del paziente.
Per questo, quando non
si è in grado di "prestare l’assistenza" sanitaria, è opportuno
limitarsi a:
· "dare immediato avviso all’Autorità"
· richiamare l’attenzione di altre persone vicine al luogo della disgrazia
· lasciar fare a chi ne sa di più
Così
agendo si opera nell’esclusivo interesse dell’infortunato.
Tale norma ammette comunque delle deroghe dettate dalle situazioni contingenti e dal buon senso del cittadino.
Esempio: Se l’infortunato si trova in un luogo dove c’è pericolo reale e
immediato di crollo o un
incendio, il cittadino che si trova da solo, anche se non possiede specifiche
nozioni di Primo Soccorso, provvederà (guidato dal buon senso) a trasportare il
ferito dal luogo pericoloso in un posto più sicuro al fine di evitarne la morte
sicura.
2.NOTA BENE:

Il volontario deve cioè sapere
effettuare un corretto PRIMO SOCCORSO che si
differenzia nettamente dal
"Pronto Soccorso" prestato da personale sanitario
specializzato in ambiente
attrezzato e che si avvale, sia per effettuare precise e pronte diagnosi sia
per attuare efficaci terapie, di mezzi tecnologici (strumenti
chirurgici, apparecchi per elettrocardiogramma,
radiografie, TAC, etc...) e farmacologici non di pertinenza del Soccorritore.
Il "PRIMO SOCCORSO", quindi, è l'aiuto che si dà ad una o
più persone vittime di un incidente o di un malore, in attesa di un medico o di
personale qualificato (ambulanza): il primo
soccorritore non deve mai sostituirsi al medico!!!
Tuttavia questo intervento è necessario allo scopo di:
·
evitare
azioni inconsuete e dannose
·
evitare
l'aggravamento delle condizioni dell'infortunato
·
proteggere
l'infortunato da ulteriori rischi
·
favorire
la sopravvivenza
·
saper
distinguere i casi urgenti dai casi gravi ma non urgenti
Si definisce infatti come:
URGENZA una
situazione in cui la vita
dell'infortunato è in pericolo, le sue funzioni vitali (respiro, battito
cardiaco, circolazione sanguigna) sono compromesse. Bisogna intervenire
immediatamente. L'urgenza è sempre
gravissima;
GRAVITA' non
comporta necessariamente urgenza. Esistono situazioni
molto gravi (es: sospetta frattura di colonna vertebrale) che possono
attendere: potrebbero aggravarsi
irrimediabilmente con un soccorso precipitoso e scoordinato. E' meglio non
toccare l'infortunato ed organizzare con calma il soccorso e il trasporto.
Comportamenti che un Volontario soccorritore deve
sapere attuare
PRELIMINARMENTE:
Cose da fare:

Cose da NON fare:

In caso di incidente stradale è necessario:

In caso di altra
emergenza diversa dall’ incidente stradale:

Classificazione delle URGENZE:
Per un Soccorritore è molto importante conoscere la "Scala delle Urgenze" perché in essa è indicata, qualora vi fossero più persone infortunate simultaneamente, quale è quella da soccorrere per prima in base alle lesioni che presenta. Inoltre questa "Scala" si rivela utile quando si ha a che fare con un solo paziente che presenta più lesioni.
|
ESTREMA URGENZA (da rimuovere il più presto possibile) : |
|
tutte le lesioni che
impediscono o alterano gravemente la respirazione |
|
tutte le lesioni che
influiscono gravemente sulla circolazione del sangue |
|
N.B.: vanno
soccorsi e curati senza indugio sul posto i casi di asfissia e di arresto cardiaco, nonché le emorragie
arteriose imponenti. |
|
i pazienti politraumatizzati e gli infortunati in coma. |
URGENZA
PRIMARIA
|
|
emorragie contenibili |
|
grave stato di shock |
|
gravi traumi toracici ed
addominali |
|
membra sfracellate |
|
gravi e diffuse ustioni |
|
URGENZA SECONDARIA |
|
fratture di colonna vertebrale
|
|
frattura di bacino |
|
fratture esposte degli arti |
|
ferite gravi |
|
SENZA URGENZA (da rimuovere per ultimi) |
|
fratture non esposte degli
arti |
|
ferite leggere, escoriazioni |
|
piccole ustioni localizzate |
Nota bene: Ricordare che chi urla di più non è sempre il più grave: c'è
gente che si dissangua in silenzio. Il dolore non è comunque il sintomo più
grave e quindi non è quello su cui basarsi nel Primo Soccorso.
Appare evidente , perciò, che
il cittadino può trovarsi nella condizione di essere un anello fondamentale
della cosiddetta catena della sopravvivenza che prevede:
1. L’allertamento precoce dei servizi
medici (118 e/o Pronto soccorso
ospedaliero)di emergenza

Ø Il primo anello: Allertamento precoce del 118
Comprende gli eventi iniziati
prima del collasso del paziente sino all'arrivo del personale specializzato
preparato a fornire le cure necessarie. Il riconoscimento
di segni precoci di allarme, come dolore
toracico o brevità del respiro,
devono incoraggiare il paziente o le persone che gli stanno intorno a chiamare
il 118 prima del collasso.
In caso di arresto cardiaco le più importanti azioni da compiere rapidamente includono:
·
Identificazione precoce del
collasso del paziente da parte di una persona che possa attivare l’emergenza.
·
Riconoscimento dello stato
di incoscienza.
·
Rapida comunicazione
(solitamente per mezzo del telefono) alla centrale operativa prima che venga
iniziata la rianimazione cardio-polmonare.
·
Rapido invio di istruzioni
al personale soccorritore per condurli dal paziente.
·
Arrivo del personale
soccorritore sul luogo del paziente con tutto l'equipaggiamento necessario.
·
Identificazione dello stato
di arresto.
Ø Il secondo anello: CPR precoce
La rianimazione
cardio-polmonare è più efficace se iniziata immediatamente dopo
il collasso della vittima. In quasi tutti gli studi clinici, si è verificato
che una CPR da persona presente ha effetti significativamente positivi sulla
sopravvivenza.
3.NOTA BENE:
La CPR da persona presente è il miglior trattamento che
un paziente con arresto cardiaco possa ricevere sino all'arrivo del
defibrillatore e del trattamento ACLS.
Ø Il terzo anello: defibrillazione precoce
La defibrillazione
precoce è l'anello della catena della sopravvivenza che più di tutti aumenta le percentuali di
sopravvivenza. Munire di un defribillatore automatico esterno il
maggior numero possibile di persone allenate al suo uso è l'intervento
chiave per aumentare le probabilità di sopravvivenza in un
paziente con arresto cardiaco extra ospedaliero. Esistono alcune opzioni
riguardo la defibrillazione rapida.
La defibrillazione può essere realizzata con defibrillatori esterni:
·
Manuali;
richiede l'interpretazione di un monitor o di un tracciato
ed è solitamente realizzata da soccorritori allenati all'ACLS
·
Automatici
· Semiautomatici, da noi in particolare utilizzati
Ø Il quarto anello: ACLS precoce
L'ACLS
(advanced cardiac life support) precoce eseguito dai paramedici
sulla scena è un altro anello critico nel trattamento dell'arresto cardiaco.
L'ACLS porta con sè l'equipaggiamento per:
·
sostenere la ventilazione
·
stabilire un accesso venoso
·
somministrare farmaci
·
controllare le aritmie
·
stabilizzare la vittima per
il trasporto.
4.NOTA BENE:

Indicazioni al BLS
Il volontario del soccorso (VDS)
deve essere, per compito istituzionale, in grado di praticare ed anche di
insegnare le
manovre che costituiscono il primo soccorso vitale definito con la sigla BLS (Basic Life Support,
Primo Soccorso Vitale) poiché la
corretta esecuzione del BLS permette di dilatare i tempi utili al pieno
recupero completo della vittima.
1.Arresto respiratorio
|
Quando
si manifesta un arresto respiratorio, il cuore è in grado di pompare sangue
per alcuni minuti, per cui l'ossigeno continua a circolare al cervello e agli
organi vitali. I soggetti con arresto respiratorio in genere hanno polso.
Un intervento precoce per le vittime in
cui la respirazione si è interrotta o in cui le vie aere sono ostruite può prevenire l'arresto cardiaco. Può
essere provocato da: ·
annegamento ·
ictus ·
ostruzione
da corpo estraneo, inalazione di fumi ·
infiammazione
dell'epiglottide (epiglottite) ·
overdose da
sostanze tossiche ·
elettrocuzione ·
soffocamento ·
lesioni · incoscienza provocate da qualunque causa che induca ostruzione delle vie aeree. Stabilire una via aerea pervia e
iniziare la ventilazione può salvare molte vite in caso di respirazione
inadeguata. |
2.Arresto
cardiaco
|
Nell'arresto cardiaco, la circolazione cessa e gli organi vitali
non vengono ossigenati. Sforzi inefficaci di ventilazione tipo
gasping (respiri "agonici") possono
comparire precocemente nell'arresto cardiaco e
non dovrebbero essere confusi con una respirazione adeguata. Se la vittima ha
movimenti respiratori efficaci, quasi certamente la circolazione è adeguata e
l'arresto cardiaco è improbabile . |
Fase di Valutazione
Ø Valutazione: determinare lo stato di incoscienza

N.B:La responsività del paziente
deve essere determinata seguendo 4 parametri di
base:
A |
ALERT
|
Vigile e cosciente |
V |
VOCAL
|
Risponde agli stimoli vocali |
P
|
PAINFUL
|
Risponde agli stimoli dolorosi
|
U
|
UNRESPONSIVE |
Non risponde a nessuno stimolo
|
Per fare questo è necessario:
·
Scuotere
dolcemente il paziente (senza provocare movimenti del capo e del rachide
cervicale per la possibile presenza di trauma in tale sede) e chiamarlo ad alta voce (possibile
ipoacusia).
·
Pizzicare
il medio trapezio e/o gran pettorale
·
Osservare
le risposte a stimoli diretti tattili- verbali- dolorifici
Ø
Chiedere aiuto attivando il sistema 118
|
E’ necessario chiamare il numero
delle emergenze comunicando con la centrale operativa e richiedendo un mezzo
di soccorso avanzato. La persona che chiama il sistema 118 deve essere
inoltre preparata a dare le seguenti informazioni in maniera tranquilla: 1. Il luogo
dell'emergenza (con i nomi degli incroci o delle strade, se possibile)
|
Pur distinguendo varie fasi, la rianimazione cardiorespiratoria è un
processo continuo che richiede l’acquisizione di un "linguaggio universale"
che permetta ai soccorritori di integrare i loro sforzi. Il BLS
comprende infatti una serie di fasi. Ogni fase richiede una valutazione ed una corrispondente azione per non correre il rischio di esporre
la vittima a manovre rianimatorie non necessarie.
|
A: (airway) |
Valuta
coscienza, attiva servizi medici (118 e/o Pronto soccorso ospedaliero)di
emergenza, apri le vie aeree |
|
B: (Breathing) |
Valuta
respiro, ventila . |
|
C:(Circulation) |
Valuta
circolo, massaggia . |
Airway (Vie aeree)
Quando la vittima
è incosciente, il soccorritore deve stabilire se sta respirando. Questa
valutazione richiede che la vittima sia posizionata in maniera adeguata con le
vie aeree aperte:
Ø
Posizionare la vittima
|
Perché
la CPR sia efficace, la vittima deve trovarsi supina su di una
superficie piatta e rigida. Il
flusso sanguigno al cervello potrebbe essere compromesso se la testa è più
alta dei piedi. È
fondamentale che le vittime incoscienti siano sistemate nella posizione
corretta il più presto possibile. Se la vittima giace distesa a faccia
in giù, il soccorritore deve posizionarla in modo che capo, spalla e torso si
muovano simultaneamente, senza torsioni
Si deve adottare particolare cautela se si sospetta una lesione del collo o della
colonna. Per
posizionare la vittima che è distesa: ·
Inginocchiarsi vicino alla vittima a livello della spalla ·
Alzare il braccio più vicino al soccorritore sopra la
testa della vittima. ·
Allungare le gambe della vittima se necessario. ·
Posizionare una mano sotto la nuca della vittima per
sostenerla ·
Con l'altra mano afferrare la vittima sotto l'ascella per
bloccare la spalla e il dorso. ·
Il soccorritore deve ruotare la vittima verso di sé. Capo
e collo devono giacere sullo stesso
piano del dorso e il corpo deve essere mosso come un blocco unico. |
Ø
Posizione del soccorritore
Il
soccorritore deve posizionarsi a lato della vittima per eseguire
sia la manovra di ventilazione sia la compressione toracica.
Ø Liberare le vie aeree
Nella
vittima incosciente il tono muscolare è
spesso alterato, causando l'ostruzione della faringe da parte della base della
lingua e del tessuto molle della faringe. La lingua o
l'epiglottide possono creare un'ostruzione quando la pressione negativa
prodotta dagli sforzi respiratori causa l'occlusione dell'ingresso della
trachea. Tale situazione viene rimossa con l’ IPERESTENSIONE DEL CAPO.
Poichè la lingua è attaccata alla mandibola,
spostando là mandibola in avanti si solleva la lingua dal retro della gola e si aprono le vie aeree: si
pone una mano sulla fronte della vittima e si tira verso l’alto la mandibola
uncinata con due dita
5.NOTA BENE:


.
Nel
sospetto di trauma del rachide cervicale
l’apertura delle vie aeree deve essere effettuata mediante lussazione della mandibola,
che si ottiene afferrandola in corrispondenza degli angoli e spingendola in
avanti e verso l’alto.
Ø
Mezzo aggiuntivo: cannula faringea
|
La cannula faringea facilita il mantenimento della pervietà delle vie aeree;
posta tra la lingua e la parete posteriore del faringe garantisce il passaggio dell'aria attraverso le vie aeree superiori,
sia in caso di respiro spontaneo che durante ventilazione con maschera {vedi
oltre).
Attenzione: se sono
presenti i riflessi faringei, è possibile che lo stimolo meccanico della
cannula provochi il vomito; in questo caso l'ostruzione delle vie aeree può
venire aggravata. E' opportuno
quindi non impiegare la cannula se il soggetto reagisce al tentativo di
inserimento. Le dimensioni della cannula possono essere stimate prendendo la distanza
tra il lobo dell'orecchio e l'angolo della bocca. |
Breathing (ventilazione)
Ø
Valutazione: determinare l'assenza di respiro
La presenza di una attività respiratoria deve essere
stimata basandosi su tre diversi elementi:
|
1.
espansione
toracica, |
|
2.
presenza
di rumore prodotto a livello delle prime vie aeree |
|
3.
percezione di un flusso d’aria. |

Il soccorritore potrà compiere
queste tre manovre con un unico gesto avvicinando guancia ed orecchio alla
bocca della vittima ed osservando contemporaneamente il torace per almeno 3-5
secondi.
La manovra può essere facilmente memorizzata con l’acronimo G.A.S.

|
Attenzione: |
|
1.
l’elemento guida nella valutazione
dell’attività respiratoria sia spontanea che durante ventilazione è l’espansione
toracica. |
|
2.
Il paziente incosciente che respira va
posizionato sul fianco |
Ø
Mettere il paziente in posizione di sicurezza
Nella posizione laterale di sicurezza, è più probabile che le vie aeree restino libere ed è più
difficile che si verifichi un'ostruzione delle vie aeree non riconosciuta (a
causa della lingua che cade indietro). E’ essenziale comunque osservare
continuamente e con attenzione la vittima che è stata messa in
posizione laterale di sicurezza sino a quando non arrivino soccorritori più
esperti che ne assumano il trattamento. La posizione laterale di sicurezza può
anche essere adottata per i pazienti che vengono rianimati con successo. Questa
manovra si svolge in varie fasi:

1) porsi a
lato della vittima
2) distendere
il braccio dello stesso lato del soccorritore verso l’alto
3) piegare
l’altro braccio della vittima sul torace
4) flettere
il ginocchio del lato opposto al soccorritore
5) ruotare
la vittima verso il proprio lato afferrandola per spalla e bacino
6) portare
la mano del braccio posto sul torace sotto il viso
7) iperestendere
il capo
8) iniziare
la ventilazione artificiale
se il soggetto non respira
Ø
Eseguire la ventilazione:
Bocca-bocca. La
ventilazione con la tecnica bocca a bocca è una manovra rapida ed efficace per
fornire ossigeno alla vittima. L’aria insufflata dal soccorritore contiene
ossigeno sufficiente per far fronte ai bisogni della vittima. La ventilazione
richiede che il soccorritore espanda adeguatamente i polmoni della vittima ad
ogni insufflazione.
·
Mantenere l’iperestensione del capo con una
mano sulla fronte della vittima.
·
Pinzare delicatamente il naso con
pollice e indice (della mano sulla fronte), prevenendo così la fuoriuscita di
aria dal naso della vittima.
·
fare un respiro profondo e appoggiare le proprie labbra
sulla bocca della vittima sigillandola
·
Eseguire quindi due insufflazioni profonde.
6.NOTA BENE:
Le
due insufflazioni devono essere eseguite in un tempo adeguato (1,5-2 secondi
per respiro) per fornire una buona
espansione toracica e ridurre la possibilità di distensione gastrica. Il
soccorritore dovrebbe fare un respiro dopo ogni ventilazione e ogni
ventilazione deve essere dì volume sufficiente a far espandere il torace. La
ventilazione dovrebbe essere eseguita a una frequenza di 10-12 insufflazioni al minuto. È
probabile che un volume eccessivo di aria e percentuali di flusso inspiratorio
troppo veloci causino una pressione faringea maggiore della pressione di apertura
esofagea, permettendo all'aria di entrare nello stomaco e provocando
distensione gastrica. Viene fornito ad ogni ventilazione un
volume compreso, per gli adulti, fra 800 e 1200 cc.
E’ opportuno nel soccorso a due contare ad alta voce il numero
progressivo delle insufflazioni effettuate per meglio coordinare
ventilazione/massaggio cardiaco esterno

Una ventilazione adeguata è indicata da:
·
Osservazione del torace che si alza e si abbassa
·
Ascoltare e sentire l'aria che esce
durante l'espirazione
Bocca-naso: è una tecnica utile quando non si riesce ad aprire la bocca (trisma) o questa ha riportato delle lesioni; in posizione di apertura delle vie aeree, il soccorritore chiude la bocca con la mano che tiene sollevata la mandibola e, dopo aver inspirato, poggia le labbra attorno al naso della vittima ed insuffla. Infine interrompere la ventilazione e lasciare che la vittima espiri passivamente.

Bocca-stoma: Le
persone sottoposte a una laringectomia (rimozione chirurgica della laringe)
hanno un'apertura permanente che collega la trachea direttamente alla
superficie anteriore del collo. Se è necessario ventilare, si deve
eseguire una ventilazione diretta bocca-stoma.
Per
fare ciò non sono necessarie le manovre di pervietà delle vie aeree; il
soccorritore insuffla poggiando la propria bocca attorno allo stoma della
vittima.
Nei bambini,
date le dimensioni, la bocca del soccorritore copre sia la bocca che il naso
dell'infortunato: metodo bocca-naso-bocca
Mezzi aggiuntivi per la ventilazione:
1) Maschere
facciali: sono dei sistemi con valvola unidirezionale che offrono il
vantaggio dell’igiene;
esse vanno applicate prima alla radice del naso (angolo acuto della maschera) e
quindi sigillate alla bocca della vittima con il 1° e 2° dito di ambedue le
mani a C.
2)
Pallone
di Ambu:
è un sistema autogonfiante
munito di due valvole tali da rendere
unidirezionale il flusso e da una
maschera facciale che offre la possibilità di ventilare con aria ambiente o
collegato ad una fonte di ossigeno. La ventilazione con pallone di Ambu si
effettua posizionandosi dietro il capo della vittima
(necessitano quindi 2 soccorritori); il soccorritore che ventila mantiene
l’estensione del capo tramite l’uncinamento della mandibola con il 3°, 4° e 5°
di una mano che contemporaneamente serra la maschera al volto del paziente con
il 1° e 2° dito; l’altra mano provvede a spremere il pallone che può venire
appoggiato su una coscia o al fianco. Il limite della ventilazione con Ambu è
legato al volume massimo insufflabile
(circa 1 litro) per cui è necessaria una totale e graduale compressione del
pallone ed un completo rilasciamento dello stesso.

Circulation (circolazione)
Ø
Valutazione: determinare l'assenza di polso
Dopo aver effettuato 2
insufflazioni è necessario valutare se è presente l'attività circolatoria.
Per far questo si ricerca la presenza di pulsazioni alla carotide (polso carotideo):
·
Mantenere estesa la testa della vittima con una mano;
·
con l'indice ed il
medio dell'altra mano individuare il pomo di Adamo;
·
far scivolare le dita
dal pomo di Adamo verso di te fino ad incontrare un incavo nella parte laterale
del collo;
·
senti per 5 secondi
con i polpastrelli se ci sono pulsazioni in questa area; la pulsazione va
cercata con delicatezza per evitare di schiacciare l'arteria.
Nota bene: La ricerca del polso si esegue dal lato dove si trova il soccorritore; si deve evitare che le dita siano poste di traverso sulle vie aeree per non comprimerle.

|
· Se c'è polso.la pulsazione può essere lenta e irregolare o molto debole e rapida. · Se non c'è polso. Se non si palpa il polso, la vittima è in arresto cardiaco. A questo punto, se il sistema 118 non è già stato attivato, lo si deve attivare e iniziare il massaggio cardiaco esterno. |
Ø Massaggio cardiaco esterno:
Se il polso carotideo è assente ciò significa che è
assente una attività cardiaca efficace.
E' necessario provvedere alla circolazione artificiale per mezzo delle
compressioni toraciche o massaggio cardiaco esterno.
II cuore si trova all'interno
della gabbia toracica subito dietro lo sterno; comprimendo lo sterno il cuore
viene schiacciato contro la colonna vertebrale e questo, assieme ad un aumento della pressione
all'interno del torace, permette al sangue contenuto nelle camere cardiache e
nei grossi vasi di essere spinto in circolo; rilasciando il torace il
cuore si riempie di nuovo.
I.
Ricerca del punto di compressione e
posizione delle mani:


II.
Esecuzione del massaggio cardiaco:

Dopo 1
ciclo di 1 minuto, ricontrollare il polso carotideo; se è assente, continuare
Qualora ricompaia il polso:
·
esegui una
insufflazione ogni 5 secondi circa, verificando ogni 30 s circa che il
polso sia sempre presente;
·
se ricompare
l'attività respiratoria, continua a mantenere pervie le vie aeree sollevando
il mento ed estendendo il capo o, se è indicato, utilizza la posizione laterale
di sicurezza.
Ricorda: ogni 4 cicli corrispondono circa ad 1 minuto di Rianimazione Cardio-Polmonare.
I due soccorritori devono contare ad alta voce le operazioni
che compiono per meglio coordinarsi.
BLS in alcune situazioni particolari
La sequenza di intervento può
richiedere alcune
modifiche in alcune situazioni particolari:
v Ipotermia : l’ipotermia
riduce il consumo di ossigeno dei tessuti e prolunga pertanto la resistenza del cervello all’ipossia, ne
consegue un aumento talvolta considerevole del tempo a disposizione per
iniziare il BLS. Nella sequenza la valutazione della presenza di un circolo
richiede fra 30 e 44 secondi (frequente la bradicardia estrema).
v Annegamento: le possibilità di sopravvivenza dipendono dalla durata dell’ipossia,
pertanto è necessario iniziare al più presto le procedure dì BLS,
che non differisce sostanzialmente da quello standard; non sono necessarie
manovre per estrarre il liquido dalle vie aeree (l’inondamento polmonare è
frequente) e non sono indicate le manovre di Heimlich, a meno che non si
sospetti ostruzione da materiale solido.
Qualora il soccorritore raggiunga la vittima in
acqua, dovrà prima di tutto provvedere alla propria incolumità servendosi
sempre di un galleggiante. Il massaggio cardiaco può essere eseguito
solo su un piano rigido,
mai in acqua; E’ consigliabile durante il massaggio cardiaco esterno porre il capo in
posizione laterale per evitare l’ab ingestis (spesso lo stomaco contiene
ingenti quantità di liquido).
v Trauma: nel
paziente gravemente traumatizzato l’efficacia del BLS risulta considerevolmente
ridotta. Fondamentale mantenere
in asse il rachide cervicale: non praticare l’iperestensione
del capo nè spostare la vittima senza aver prima immobilizzato il segmento
cervicale. Anche la posizione laterale di sicurezza è controindicata nei casi,
anche di solo dubbio, di traumi della colonna vertebrale
v Shock elettrico e folgorazione: il BLS non differisce da quello standard.
Importante tenere dei comportamenti che non mettano a rischio i soccorritori (rimozione
della vittima da un luogo a rischio di altro fulmine, interruzione del contatto
con sorgente di elettricità usando materiale non conducente).
v Gravidanza: nel praticare il massaggio cardiaco nella donna gravida bisogna ruotare
il corpo della vittima verso sinistra per ridurre la compressione dell’utero
sul sistema cavale ( e quindi sul ritorno venoso).
Ostruzione delle vie aeree
L’ostruzione delle vie aeree da
corpo estraneo entra nella diagnosi differenziale di ogni paziente, ma ha una
probabilità maggiore in un paziente giovane che improvvisamente
diventa apnoico e cianotico e quindi perde coscienza,
specie se il fatto accade durante il pasto. Generalmente la vittima prima di
perdere conoscenza porta le mani al collo.
Il corpo
estraneo può realizzare tre diverse situazioni:
1)
ostruzione incompleta con buoni scambi gassosi;
2)
ostruzione incompleta con scambi insufficienti;
3) ostruzione completa (in tale condizione il paziente, prima di perdere conoscenza, non
respira, non tossisce, non parla).
Nella prima situazione il paziente
va invitato a tossire ed eventualmente aiutato con alcuni colpi in regione
interscapolare dati con la mano a piatto.
Le altre due situazioni
richiedono invece un intervento attivo per disostruire le vie
aeree detto:
Manovra di Heimlich

Ø
Se la vittima è in piedi
Il soccorritore, da dietro,
cinge con le braccia la porzione superiore dell’addome, subito al di sotto
delle coste, afferrando con una mano il polso dell’altra che, chiusa a pugno,
con il pollice all’interno delle altre dita, è posizionata sulla linea mediana
dell’addome equidistante fra ombelico e processo xifoideo.
Quindi il soccorritore, tirando le
braccia verso di sè e verso l’alto per 5-6 volte, provoca dei bruschi aumenti della pressione
intratoracica. Nei pazienti obesi
o nelle gravide la manovra viene
eseguita ponendo le mani sul 3° inferiore dello sterno e comprimendo il torace,
tirando le braccia verso se stesso.
Se si tratta di un bambino, invece, lo si mette a
testa in giù e gli si danno dei colpi secchi tra le scapole

Ø
Se la vittima è supina
La diagnosi di ostruzione delle vie
aeree nel paziente incosciente viene posta sull’incapacità di espandere il
torace avendo effettuato due volte le manovre di pervietà delle vie
aeree.
Il
soccorritore si porta a cavalcioni della vittima e pone la
parte prossimale del palmo di una mano sul punto medio che unisce ombelico e
processo xifoideo e sopra l’altra mano con le dita sollevate. Si effettuano
quindi brusche compressioni, almeno 5-6 volte, applicando la forza
dall’alto verso il basso ed in senso caudo-craniale per aumentare la pressione
intratoracica. Le manovre andranno ripetute fino alla rimozione del corpo
estraneo.
Nota bene: Nei pazienti obesi o nelle gravide si eseguiranno delle
compressioni toraciche identiche al massaggio cardiaco esterno. Mai effettuare tentativi di estrazione
di corpo estraneo senza prima averlo visualizzato: si rischia di incunearlo
profondamente.